Convengni cribologna: V come Virus un abecedario pandemico illustrato di Maria Paola Landini

v come virus

un abecedario pandemico illustrato

Testi e disegni di Maria Paola Landini

Pubblicato da SerendippoPrint

https://www.serendippobo.com/print

Nel corso degli ultimi due anni funestati dalla pandemia la comunicazione ha svolto un ruolo estremamente importante perché ha influenzato le scelte e le risposte in merito ad un grave problema di sanità. Comunicare pubblicamente la scienza in modo rigoroso e comprensibile è faticoso, banalizzarla è facile. Quando poi gli argomenti da veicolare riguardano la sfera della salute, l’impresa è ancora più difficile e delicata perché chi ascolta, sulla base di ciò che capisce, deve fare delle scelte importanti per la sua vita e per la comunità. Chiedersi, quindi, cosa significa “comunicare la scienza”, qual è il suo ruolo e cosa ci ha insegnato questo periodo di emergenza sanitaria diventa quantomai necessario e urgente. 

V come virus. un abecedario pandemico illustrato della scienziata e artista Maria Paola Landini, in uscita nel mese di maggio, pubblicato da SerendippoPrint, nasce proprio dal desiderio di avviare una riflessione sul come comunicare la scienza e, più in generale, la medicina ad un pubblico di non esperti e aprire un dibattito sulla reale necessità di banalizzare la scienza per farla capire.

La prima presentazione del libro è prevista giovedì 19 maggio alle ore 18.30 presso Palazzo Fava, sede bolognese della Croce Rossa (via del Cane 9- Bologna). Con l’autrice, intervengono Marco Migliorini, presidente della Croce Rossa Bologna, Lorenzo Balbi, direttore artistico del MaMbo e 

Davide Conte, economista. 

V come virus è la giocosa trasposizione in schizzi delle frasi più “creative” dette dagli esperti nei talk show nel periodo febbraio 2020 -dicembre 2021; a corredo dei disegni, parole semplici e dirette dell’autrice traducono in un linguaggio comprensibile ai più gli stessi concetti. È un libro d’arte perché raccoglie le tavole disegnate dall’autrice e allo stesso tempo è un libro di divulgazione scientifica perché l’autrice è una delle donne scienziato che “ha fatto” e continua a “fare” la storia della virologia nel mondo e in Italia. La chiarezza del linguaggio e la capacità dell’autrice di mettere a fuoco aspetti più ampi e articolati di natura sociale, politica e culturale, fanno di questo libro un lavoro necessario e unico nella forma e nel contenuto. 

SerendippoPrint ha deciso di pubblicare V come virus perché grazie a opere come questa si può ricostruire fiducia e vicinanza fra le persone e la ricerca, tra le persone e la medicina. Eventuali guadagni dalle vendite saranno devoluti a favore delle vaccinazioni in Africa attraverso la Croce Rossa Internazionale. 

Così l’autrice .Abbiamo assistito ad una descrizione della pandemia con termini appartenenti al frasario militare e ad una antropomorfizzazione del virus come se, rendendo il virus umano, lo si rendesse più facilmente comprensibile (il virus che corre, che tira calci, il virus scippatore, il virus terrorista, etc.). Studio da oltre trent’anni virus patogeni per l’uomo e quelle parole, mi hanno quasi offesa come scienziata. Poi mi sono sentita offesa come cittadina normodotata che si mette davanti alla TV con l’intenzione di informarsi correttamente, per capire cosa succede, per capire come potermi regolare nella mia vita quotidiana. Così nella primavera 2020, davanti ai dibattiti televisivi serali ho preso nota di termini e modi di presentare il virus, l’infezione e tutto ciò che abbiamo drammaticamente vissuto. E mentre l’esperto di turno parlava io facevo degli schizzi di ciò che le sue parole esattamente volevano dire. Una corretta comunicazione della scienza è anche un elemento importante di democrazia nella cosiddetta società della conoscenza perché la conoscenza è, o dovrebbe essere, un bisogno sociale diffuso. Da qui ne deriva che il compito dovrebbe spettare agli esperti. E i cittadini dovrebbero avere il diritto/dovere di acquisire il massimo delle conoscenze per poter fare scelte responsabili

Maria Paola Landini artista. Maria Paola Landini è una ricercatrice in campo scientifico che, nel corso del tempo ha “naturalmente” applicato il suo amore per l’osservazione, per il diverso, per le forme, per i colori anche al di fuori del suo campo di attività lavorativa. La fotografia, il disegno e la pittura di Maria Paola Landini possono essere definiti come un “sismografo” del presente. Nel suo lavoro si manifestano, con immediatezza straordinaria, abitudini individuali, pratiche collettive, architetture, scritture urbane, paesaggi, scene naturalistiche, macchie di colore, sguardi, attimi di vita che scorre. Con la sua arte, Maria Paola Landini descrive senza l’uso di parole il carattere complesso e stratificato della società attuale. In qualità di fotografa ha ricevuto, dalla Biennale 2020, la segnalazione, per la mostra fotografica Attraverso 2020, ‘quale miglior progetto fotografico di arte pubblica’.

Maria Paola Landini scienziata. medico, specialista in microbiologia e virologia, ricercatrice per natura e professione ha condiviso con l’Università di Bologna le sue molteplici esperienze di ricerca acquisite in anni di ricerca internazionale tra Francia (Istituto Pasteur) USA (Università di Stanford), UK (Università di Cambige), Cina, Svezia (Department of Medicine, Center for Molecular Medicine, Karolinska Institutet at Karolinska Hospital).

Ha al suo attivo oltre 300 pubblicazioni scientifiche, tutte censite dalla banca dati PubMed, su riviste internazionali, quali Lancet, Nature, Science. È Reviewer per The Lancet, The Journal of Infectious Diseases, The Journal of Clinical Microbiology, Journal of General Virology. E’ Referee saltuario per la Wellcome Trust, la maggior fondazione europea per la ricerca scientifica. Ha dedicato quarant’anni della sua vita all’accademia lavorando sia come docente che come dirigente. Prima Preside donna di una Facoltà medica Italiana (in carica per 6 anni) ha avviato il processo di collaborazione tra l’ospedale e Università e di apertura/collaborazione tra il policlinico. Primo Presidente dell’Osservatorio della Regione Emilia-Romagna sulla Formazione medico-specialistica (5 anni); Componente del Consiglio Superiore di Sanità (per sette anni); Direttrice di Struttura complessa assistenziale (Microbiologia unica metropolitana) presso il Policlinico S. Orsola di Bologna (15 anni); Direttrice di Dipartimento ad attività Integrata (Medicina Diagnostica e Sperimentale) del Policlinico S. Orsola di Bologna (5 Anni); Direttrice Scientifica dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli (5 anni). Ha fondato e presieduto per due anni la Rete degli IRCCS Ortopedici. Ha attivato collaborazioni e partecipato a progetti sanitari di ricerca e formazione per Paesi Terzi (Benin, Namibia, Haiti, Cile…). Nel 2008 ha ricevuto dall’Università di Odessa la laurea ad honorem in Scienze Mediche per la sua attività di ricerca. 

Serendippo è una associazione nata nel 2008 che vive tra le strade, le persone, i luoghi pubblici e privati di Bologna e della regione Emilia Romagna. Obiettivo di Serendippo è quello di comprendere in che modo l’arte concorra alla definizione dell’identità culturale, sociale e politica della città denunciando disagio e degrado intesi come marginalità sociale. Mostrare come l’arte possa leggere e modificare l’ambiente, andando oltre l’individualismo e cercando di produrre assieme ai cittadini un immaginario collettivo che possa in qualche maniera diventare spinta al superamento dei problemi sociali. Serendippo opera interventi attivi sulla città utilizzando idee per proiettare nello spazio le esigenze, le volontà e desideri di chi la vive; usa l’arte come strumento per creare un legame affettivo tra persone e luoghi. L’arte non utilizzata solamente per valorizzare lo spazio pubblico, ma come elemento che vuole dialogare con esso, ridiscuterlo stabilendo un rapporto quasi fisico con i suoi abitanti. Serendippo è un’associazione che mappa città, crea reti tra persone, elabora, progetta e realizza ibridi d’idee. Fa libri, li racconta e li presenta. Serendippo ha un suo marchio editoriale SerendippoPrint. che pubblica libri d’artista, saggi, autoproduzioni, libri fotografici e qualsiasi forma d’arte e di pensiero che riescano a cogliere o tradurre in immagini l’essenza del contemporaneo e quello che si agita nella coscienza collettiva. Serendippo è una biblioteca, una libreria itinerante che porta in giro i libri su un carrello dei libri vagabondi. v come virus è il primo volume di una collana, Q, che raccoglie pamphlets illustrati.