2 Agosto, 43^ anniversario della strage alla Stazione di Bologna, la CRI in prima linea fin dal mattino
Marco Migliorini, Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna: «Ero uno studente di Medicina e mi trovavo al Sant’Orsola. Ho lasciato il reparto e sono andato a prestare soccorso»
«Ore a trasportare le barelle e l’ossigeno»
Di Donatella Barbetta, per gentile concessione de il Resto del Carlino. Il Due Agosto come lo ricorda uno studente di Medicina che uscì di corsa dall’ospedale per andare in stazione a prestare soccorso. Come venne a conoscenza della strage? «Quel sabato ero in un reparto del Sant’Orsola. Sentivo le ambulanze arrivare e ripartire a sirene spiegate dal Pronto soccorso: era anomalo. Mentre mi chiedevo che cosa fosse accaduto, si presentò un’ausiliaria e disse ’è scoppiata la Stazione’», risponde Marco Migliorini, 67 anni, presidente del Comitato Croce Rossa di Bologna. E che cosa ha fatto? «Sono andato subito in moto nella sede operativa della Croce Rossa, allora in via San Petronio Vecchio. Facevo il volontario da otto anni, sapevo che avrei dovuto dare una mano». Alla Croce Rossa si erano già organizzati? «Sì. I primi mezzi erano già in Stazione. Anche a me è stato detto di andare su un’ambulanza, con un dipendente della Cri». Qual è il suo ricordo quando è arrivato in Stazione? «Difficile esprimere a parole quello che ho provato davanti a quella distruzione. In quei momenti si parlava ancora dello scoppio di una caldaia. Sono rimasto a prestare servizio sul piazzale, aiutavo a portare le barelle e le bombole di ossigeno. Ma i feriti più gravi erano già stati trasportati negli ospedali». Per quanto tempo è andato avanti? «Fino al pomeriggio. Sembra incredibile, ma anche se non esisteva ancora un centro di coordinamento, il buon senso aveva reso i soccorsi ordinati pur nella drammaticità». La giornata come è proseguita? «Sulla stessa ambulanza io e un altro volontario abbiamo trasportato i feriti meno gravi dal Maggiore e dal Sant’Orsola negli ospedali della provincia. Provavo sentimenti dolorosi, come ai funerali, quando ci furono molti malori. Per questo domani (due agosto 2023) io e Francesco, l’altro volontario, saremo in piazza Medaglie d’oro».


