Delegazione di Croce Rossa Italiana in visita all’aeroporto di Cervia (RA), sede del Comando del 15° Stormo (Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare

Bologna – Ciascuno con la propria missione, ma con un obiettivo comune: salvare vite umane.
Ed è questo che fanno, ciascuno nei propri ambiti di attività, Croce Rossa Italiana e Aeronautica Militare, in questo caso rappresentata dal 15° Stormo SAR (Ricerca e Soccorso) di base all’aeroporto militare di Cervia (RA). Una delegazione del Comitato bolognese di Croce Rossa Italiana, guidata dal vicepresidente Christian Sabbioni, ha visitato ieri la base cervese. L’occasione, ha spiegato il vicepresidente, è stata utile per vedere da vicino le modalità operative utilizzate dai militari che, molto spesso in occasioni di emergenza sul territorio, hanno lavorato – ciascuno nel proprio ambito – fianco a fianco con gli operatori di Croce Rossa per prestare aiuto a chi si trovava in difficoltà. In questo senso, il più recente esempio di lavoro sinergico sono state le alluvioni che hanno interessato negli ultimi anni vaste zone del territorio regionale emiliano-romagnolo. Nell’occasione della visita alla base del 15° Stormo, piloti e personale tecnico di volo hanno illustrato le caratteristiche e le modalità operative con le quali vengono effettuati gli interventi di soccorso richiesti alla Forza Armata. Interventi che avvengono quando la difficoltà delle situazioni richiedono personale altamente specializzato e aeromobili all’altezza delle situazioni più complesse, in questo caso i moderni elicotteri Leonardo HH139 A/B. Particolare cura, hanno spiegato nel corso della visita i militari impegnati in questa attività operativa, viene prestata alla formazione del personale di volo, sia piloti che personale tecnico. Il comandante del 15° Stormo, colonnello pilota Antonio Viola e il vicepresidente del Comitato bolognese di Croce Rossa Italiana, Christian Sabbioni, nel corso della presentazione della visita alla base, hanno sottolineato l’importanza della reciproca conoscenza delle modalità operative e delle caratteristiche degli interventi di soccorso.
Perché è comune l’obiettivo ultimo: salvare vite umane.

Il 15° Stormo SAR (Ricerca e Soccorso) – scheda
Il 15° Stormo opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, su tutto il territorio nazionale e nelle acque territoriali. I suoi compiti principali includono:
Ricerca e Soccorso (S.A.R.)
È il compito istituzionale primario: recuperare equipaggi di velivoli militari incidentati. Per estensione, lo
Stormo interviene per il soccorso di civili dispersi in mare, in montagna o in zone impervie.
Supporto alla Popolazione e Calamità
· Trasporti sanitari d’urgenza: Trasporto di pazienti in pericolo di vita o in bio-contenimento (malattie
altamente infettive).
· Emergenze naturali: Interventi in caso di alluvioni, terremoti o grandi nevicate (famoso l’impegno durante l’alluvione in Emilia-Romagna o il sisma di Amatrice).
· Antincendio Boschivo (AIB): Supporto nella lotta contro gli incendi durante i mesi estivi.
Slow Mover Interceptor (S.M.I.)
Gli elicotteri dello Stormo collaborano alla difesa aerea nazionale intercettando velivoli a bassa velocità
(come piccoli aerei da turismo) che potrebbero rappresentare una minaccia, specialmente durante
grandi eventi.


