Grifone 2026: la Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna protagonista nella grande esercitazione internazionale di ricerca e soccorso

Dal 25 al 29 maggio 2026 il territorio dell’Ogliastra ha ospitato “Grifone 2026”, la più importante esercitazione internazionale Search and Rescue (SAR) organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare Italiana.
Un evento di rilevanza nazionale e internazionale che ha visto la partecipazione di Forze Armate, Corpi dello Stato, Organizzazioni di soccorso, realtà del volontariato e numerosi operatori specializzati provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero, impegnati in un articolato programma addestrativo dedicato alla ricerca e al soccorso di persone disperse in ambiente complesso.
L’esercitazione ha rappresentato un’occasione unica per testare capacità operative, procedure di coordinamento e modelli di risposta integrata in scenari estremamente realistici, caratterizzati da ambienti impervi, zone montane, aree boschive, pareti rocciose e contesti difficilmente accessibili. Situazioni che, pur sviluppate in un contesto simulativo, riproducevano fedelmente le criticità che gli operatori del soccorso possono trovarsi ad affrontare durante interventi reali.
In questo prestigioso contesto operativo, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna ha partecipato con un Team composto da operatori sanitari e specialisti delle Unità Cinofile, mettendo a disposizione competenze tecniche, capacità organizzative e una consolidata esperienza maturata negli anni nelle attività di emergenza, ricerca persone disperse e soccorso sanitario.
Gli operatori del Comitato bolognese sono stati impegnati nelle attività del Posto Medico Avanzato, nel supporto sanitario ai team aerei e nei diversi scenari di ricerca e soccorso, collaborando fianco a fianco con le numerose componenti del sistema SAR nazionale. Un lavoro svolto in piena sinergia con gli altri enti partecipanti, dove ogni figura professionale ha rappresentato un tassello indispensabile per il successo dell’intera macchina organizzativa.
Uno degli aspetti più significativi emersi durante le cinque giornate addestrative è stata la straordinaria capacità di integrazione tra professionalità differenti. Piloti, equipaggi di volo, tecnici del soccorso, personale sanitario, operatori cinofili, specialisti della ricerca dispersi e responsabili delle sale operative hanno condiviso procedure, esperienze e metodologie operative, contribuendo a costruire un linguaggio comune indispensabile nei contesti emergenziali più complessi.
Particolarmente significativa è stata inoltre l’attenzione dedicata alle Unità Cinofile della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna. Nel corso delle attività esercitative, grazie alla sensibilità, alla disponibilità e alla professionalità dimostrate dagli equipaggi di volo coinvolti, è stato possibile offrire ai binomi cinofili preziose opportunità addestrative finalizzate all’incremento delle capacità operative in ambiente aeronautico.
I cani e i rispettivi conduttori hanno infatti potuto confrontarsi con situazioni di particolare interesse tecnico, approfondendo i processi di familiarizzazione con il mezzo aereo e con tutte quelle procedure che possono caratterizzare una reale operazione di ricerca e soccorso.
Le attività hanno consentito di sviluppare e consolidare l’abituazione agli imbarchi e sbarchi da elicottero, alle operazioni in hovering, alla movimentazione in prossimità del velivolo e alla gestione di stimoli ambientali particolarmente intensi, quali rumore, vento generato dai rotori e presenza simultanea di molteplici operatori.
Un percorso addestrativo di grande valore che ha permesso ai binomi di incrementare ulteriormente il proprio livello di preparazione, contribuendo ad accrescere quella capacità di adattamento che rappresenta uno degli elementi fondamentali per l’impiego delle unità cinofile negli scenari di ricerca dispersi più complessi e nelle operazioni che richiedono l’integrazione con assetti aerei.
Le attività svolte hanno evidenziato come la risposta efficace ad una situazione critica non dipenda esclusivamente dalle competenze tecniche del singolo operatore, ma soprattutto dalla capacità di lavorare in squadra, di adattarsi rapidamente all’evoluzione dello scenario e di mantenere elevati standard operativi anche in condizioni particolarmente impegnative.
Per la Croce Rossa Italiana, tuttavia, l’efficacia dell’intervento non può prescindere dalla dimensione umana del soccorso. Anche all’interno di un’esercitazione, ogni attività rappresenta un’importante occasione per ricordare che dietro ogni scenario vi è sempre una persona da assistere, una famiglia in attesa di risposte e una comunità che ripone fiducia nel sistema dei soccorsi.
È proprio questa attenzione alla persona che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’azione della Croce Rossa Italiana, capace di coniugare professionalità, preparazione tecnica e vicinanza umana.
L’esperienza maturata durante “Grifone 2026” ha consentito agli operatori del Comitato di Bologna di consolidare ulteriormente le proprie competenze, confrontarsi con realtà operative differenti e accrescere il proprio bagaglio professionale e relazionale. Un patrimonio di conoscenze che verrà riportato sul territorio e messo a disposizione delle attività quotidiane svolte in favore della collettività.
Al termine dell’esercitazione, il Comitato della Croce Rossa Italiana di Bologna desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Croce Rossa Italiana – Comitato Sardegna per la calorosa accoglienza, la disponibilità e il costante supporto garantiti durante l’intera permanenza in terra sarda.
Un particolare ringraziamento è rivolto al Presidente Regionale CRI Sardegna, Franco Gennaro Piredda, e all’Ispettrice Regionale del Corpo delle Infermiere Volontarie, Silvana Littera, che con spirito di servizio, professionalità e autentico senso di appartenenza associativa, hanno saputo far sentire la delegazione bolognese parte integrante di una grande famiglia umanitaria.
“Grifone 2026” si conclude così lasciando in eredità non soltanto procedure condivise, competenze rafforzate e nuove esperienze operative, ma soprattutto la consapevolezza che la forza del soccorso moderno risiede nella capacità di fare squadra, di condividere conoscenze e di mettere sempre al centro la persona.
Un principio che la Croce Rossa Italiana continua a tradurre quotidianamente in azione, sia durante le grandi esercitazioni internazionali sia nelle attività di assistenza e soccorso che ogni giorno svolge al servizio delle comunità.

