Mostra “Muri di Bologna ieri e oggi”
CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO DI BOLOGNA
progetto speciale in occasione della Settimana della Croce Rossa a cura di Francesca Castria
opere di Gilberto Orsoni e Claudiano.jpeg a confronto
Inaugurazione lunedì 8 maggio 2023 h 18-21 apertura 9-13 maggio h 10-18
Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna Palazzo Fava Marescotti, via del Cane 9, Bologna
Evento raccolta fondi a sostegno delle attività della Croce Rossa di Bologna
Dall’ 8 al 13 maggio, in occasione della Settimana della Croce Rossa, nel salone di Palazzo Fava Marescotti la Croce Rossa di Bologna ospita la mostra “Muri di Bologna ieri e oggi: opere di Orsoni e Claudiano.jpeg a confronto”, un progetto speciale a cura di Francesca Castria, referente Beni Storici e Artistici CRI Bologna.
In mostra nove dipinti a olio e cinque stampe di Gilberto Orsoni, undici foto di Claudiano.jpeg, nel grande salone del palazzo affrescato da Cesare Baglione. La mostra giustappone le opere di due artisti i quali a distanza di 50 anni si sono confrontati con i muri di Bologna, il primo alla ricerca di una poetica del quotidiano mentre il secondo con l’intento di provocare e divertire. Le opere esposte sono in vendita e il ricavato sarà destinato alle attività della Croce Rossa di Bologna.
La Settimana della Croce Rossa
La Settimana della Croce Rossa quest’anno viene celebrata dall’8 al 14 maggio per ricordare La Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, istituita l’8 maggio in occasione dell’anniversario della nascita del suo fondatore Henry Dunant. In tutto il Paese sono organizzati eventi di celebrazione per il riconoscimento dell’enorme sforzo dei volontari, in prima linea tanto nella lotta alla pandemia quanto nella guerra in Ucraina, senza mai trascurare la funzione primaria dell’Associazione nel campo della diffusione del Diritto Internazionale Umanitario, dell’educazione, dell’intervento in emergenza, della tutela della salute e della prevenzione e nelle tante attività socio-assistenziali su tutto il territorio nazionale.
Gilberto Orsoni nasce a Bologna nel 1945. È un pittore autodidatta dotato di un’ottima tecnica pittorica che rivolge il suo sguardo verso i luoghi minori della città di Bologna rappresentati con un realismo intimo e discreto. Nei suoi dipinti una porta, una finestra, un muro sono i personaggi di un racconto quotidiano che descrive l’anima della città. Orsoni dipinge “la Bologna dei vicoli perduti, dei colori marci, degli archi scalcinati e corrotti nel rosso della pietra” (Valerio Grimaldi), una città che intreccia storia e vita. Le opere di Orsoni qui esposte – 9 dipinti e 5 stampe – provengono da una donazione alla Croce Rossa e appartengono tutte agli anni ’70 del Novecento.
Claudiano.jpeg nasce a Poggibonsi in Toscana nel 1992 per poi trasferirsi a Bologna dove vive e lavora. Laureato in Fumetto e Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, tra il 2017 e il 2018 lavora come fotografo e illustratore a Bristol. Rientrato a Bologna si afferma come street artist. Nel giugno 2021 nasce il progetto claudiano.jpeg in cui la street art si fonde con la fotografia, l’illustrazione e il fumetto.
Nei suoi collage in miniatura sui muri di Bologna si confronta con la realtà urbana, e attraverso un linguaggio pop e ironico dialoga con il passante affrontando tematiche sociali e politiche. Le foto dei suoi interventi diventano virali sui social. Nel 2022 partecipa alla Parigi Fashion Week e collabora con la Penguin Random House UK e la Bologna Business School. Nel 2023 partecipa ad Art City con la sua personale in Sala Borsa “Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che è instagrammabile”.
Muri di Bologna ieri e oggi
Gilberto Orsoni – Claudiano.jpeg testo critico di Silvia Camerini
Che Bologna sia estremamente fotogenica è noto, ma da secoli è anche un meraviglioso soggetto pittorico con gli infiniti scorci prospettici dei portici, con quei caldi colori d’intonaci rossastri ed ocra, e con quella frequente luce filtrata che tutto avvolge. I vedutisti antichi hanno amato l’aspetto fortemente scenografico dei palazzi, chiese e piazze di Bologna. Ma oltre alla facciata monumentale, dietro e dentro il volto ‘buono’ si trovavano, ma ancora si possono trovare angoli fatiscenti, rovinati, che conservano un fascino antico. Un’architettura tutta fatta di superfetazioni, di aggiunte di vani sporgenti nel vuoto, di passaggi aerei tra una casa e l’altra, di balconi e cortili angusti, di anfratti oscuri. Sono i soggetti preferiti di Gilberto Orsoni, dipinti negli anni ’70 del Novecento: cortili spogli, scale e muri bucati da finestrelle ovali e quadrate, persiane semichiuse, tubazioni in belle vista, e anche una antica ruota di un mulino che a decine, in tempi lontanissimi, hanno fatto grande la manifattura degli opifici della seta bolognese. Colpisce il deserto di presenza umana che dona alla scena un clima di pacata tristezza. Il tempo è sospeso, la luce densa, il silenzio totale. Bologna si mostra nella sua più intima anima.
Una vitalità elettrica, un brivido di ironia che scuote nel profondo dell’intelligenza e del cuore, una fulminea capacità di attirare lo sguardo del passante. Ecco il talento artistico di Claudiano.jpeg, che dai muri di Bologna grida oggi la sua lezione di umanità. Particolarissima è la dimensione dei suoi interventi di street art, miniature ambientate su situazioni reali esistenti sui muri bolognesi. Un’immersione nella realtà urbana, nella vita concreta, anche sporca, ma senz’altro viva (come ha confessato). Dai cantoni di case e da angoli di palazzi appaiono improvvise scenette di sapore molto surrealista, come un cortocircuito che sferza la noia.
Per fortuna “I muri di Bologna hanno sempre qualcosa da dire” e Claudiano.jpeg ci fa da interprete

