Moving Mountains – un’esperienza internazionale con Croce Rossa
Dal 27 luglio al 3 agosto 2024 a Villetta Barrea, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si è tenuta la seconda edizione del Moving Mountains, il campo internazionale che ha coinvolto volontari della Croce Rossa sia dall’Europa che dall’America Latina.
In questa edizione ha avuto la possibilità di partecipare, in particolare al workshop della IFRC, la nostra volontaria Sofia, che con molto entusiasmo ci racconta la sua esperienza: “È stata un’esperienza stupenda sotto tutti i punti di vista: personale, relazionale, formativo. Se sapete l’inglese e vi piacciono gli ambienti internazionali, vi consiglio vivamente di mandare la candidatura per i prossimi campi”. Continua poi dando più dettagli: “Ho avuto la grande fortuna di essere stata selezionata per il programma della Federazione. Non a caso lo chiamo programma: questa settimana è stata solo l’inizio di un percorso che porterà me e i miei compagni ad acquisire un certificato riconosciuto dalla IFRC riguardante la leadership.” Prosegue parlando di come è stato strutturato il loro workshop: “L’argomento è stato diviso in moduli. Il primo è stato quello della conoscenza, intesa come conoscenza e analisi di noi stessi, dei nostri punti deboli e delle nostre forze, basandoci sia sull’autoriflessione che su modelli sostenuti da studi. Il secondo riguardava la negoziazione e si è focalizzato molto sul concetto del “vincere insieme”. Infine, l’ultimo ha riguardato la gestione del gruppo e il suo sviluppo”. Per concludere Sofia ci tiene a fare una precisazione: “I moduli elencati in questo modo possono sembrare piuttosto freddi, ma vi assicuro che la maniera in cui sono state svolte le attività e i relativi insegnamenti sono stati preziosi. Uno dei passi successivi del programma sarà riproporre il workshop, ovviamente in forma ridotta, nel nostro Comitato. Se riuscirò a trasmettere anche solo una minima parte di ciò che ha significato per me, mi riterrò soddisfatta. Ringrazio infinitamente Andres e Luciana, i nostri facilitatori, per ciò che ci hanno insegnato, ma soprattutto per l’estrema umanità e passione impiegate quotidianamente.”

